domenica 14 maggio 2023

sabato 24 dicembre 2022

La "tregua" di Natale



Natale 1914: la prima grande guerra è iniziata da qualche mese. Le cronache, accertate dagli storici, narrano di una tregua sul fronte di guerra, ad Ypres, nel Belgio, dove soldati tedeschi e britannici combattono e si uccidono. Una tregua decisa dal basso, dalle truppe che, nel freddo rigore delle trincee, in quella notte di Natale cominciano a cantare i tradizionali canti natalizi. Ne segue un incontro tra “nemici” che, per un giorno, si scambiano auguri e piccoli doni fino ad improvvisare una partita a calcio, capace di unire lingue e tradizioni differenti.
Sarebbe una bella storia, ma è durata un giorno, e il primo conflitto mondiale negli anni successivi porterà alla perdita di 15 milioni circa di vite umane.
Sarebbe una bella storia, ma anche oggi, alle porte del Natale, assistiamo ad un sanguinoso conflitto e non sappiamo se vi sarà una tregua di Natale.
Anche noi, però, rischiamo di considerare il Natale come una tregua, come una parentesi: “stacchiamo”, per così dire, dai frenetici ritmi ordinari, e ci consegniamo al clima delle feste, per ritornare, di lì a poco, al freddo rigore di gennaio e di nuovo immersi nella battaglia della vita. Tregua finita; chiusa parentesi; punto e a capo.
Ma il Natale, quello che celebrano i cristiani, intendo dire, non è una tregua e non è una parentesi destinata a chiudersi nel giro di breve tempo. No, il Natale ha il carattere di una definitività perché Dio entra nella storia degli uomini per restarvi, non per fare qualche giorno di vacanza.
Si chiamerà “Emmanuele” che significa Dio con noi: con noi per sempre, fino alla fine dei nostri giorni.
Allora celebrare il Natale significa riprendere consapevolezza di questa Presenza, significa aprire nuovamente il cuore a questa Presenza, qualora l’avessimo trascurata o abbandonata.
Il giorno di Natale tramonterà ovviamente, come ogni altro giorno, e si spegneranno le luci delle feste, ma la sua Presenza, quella no: rimane sempre con noi. Ed il modo più efficace che il Signore ha scelto per restare con noi sempre, è l’Eucarestia: la domenica è il giorno in cui, nella celebrazione dell’Eucarestia, noi ritroviamo la gioia di una Presenza che non ci abbandona.
Se è vero che “non è sempre Natale”, è pur vero che Lui rimane sempre con noi.
È la nostra certezza, che alimenta la speranza in tempi non facili, come quelli che stiamo vivendo.
È il nostro augurio: Buon Natale!
 
Il vostro parroco don Elia,
con don Roberto e don Angelo

mercoledì 21 dicembre 2022

mercoledì 9 novembre 2022

L'inaugurazione del PalaSanFereolo


Sabato 12 novembre alle 17,30 presso la Chiesa del Sacro Cuore si terrà la celebrazione 
presieduta  dal  Vescovo Maurizio in occasione della inaugurazione del PalaSanFereolo, rinnovato dopo i danni del temporale dello scorso luglio.  

Tutti  gli  atleti,  i dirigenti,  gli  allenatori,  i collaboratori  e  i  genitori, insieme  a  tutti  i parrocchiani,  sono    invitati a  partecipare.  

Al  termine della  celebrazione si terrà la cerimonia  di  inaugurazione  con  il taglio  del  nastro  e la benedizione del Vescovo.

venerdì 15 aprile 2022

Pasqua di guerra?

Mentre scrivo queste righe una guerra brutta e sporca sta provocando violenze, lutti, sofferenze, in Ucraina; abbiamo negli occhi le immagini di mamme, di bimbi, di anziani in fuga; immagini di case, scuole, aziende, chiese distrutte dalle bombe e soprattutto le immagini di disperazione che ci lasciano attoniti di fronte ad una vicenda che mai ci saremmo aspettati nel 2022, dopo due anni, non ancora conclusi, di pandemia, e con un passato non troppo lontano che dovrebbe averci insegnato tante cose … e invece …

Spero che quando leggerete queste righe la pace possa già essere ritornata e avviata la ricostruzione, anche se resteranno straziati e feriti i cuori di tante e tante famiglie.

Nel frattempo la solidarietà di numerose persone, anche in parrocchia, non si è fatta attendere: da subito è scattato il desiderio sincero di aiutare, di stare vicini, di accogliere e anche di pregare, invocando da Dio la riconciliazione tra i popoli.

Mentre pensavo a questo messaggio pasquale mi è giunta davanti agli occhi la foto del grande Crocifisso di Leopoli, messo al sicuro da possibili bombardamenti e irreparabili danni: profugo lui pure, rifugiato lui pure, non si sa dove, probabilmente in qualche scantinato.

Nel grande Crocifisso esposto in chiesa a San Fereolo,, che contempliamo in questi giorni e che porteremo per le vie del quartiere nella grande Via Crucis del Venerdì Santo, noi contempliamo il dolore del mondo, di ogni cuore spezzato, ferito, di tutte le lacrime e di tutto il sangue innocente versato …

Ma contemplando il volto del Crocifisso noi ritroviamo anche la nostra speranza perché il suo dolore ci rimanda sempre al suo amore, al dono della sua vita per noi.

Contemplando il volto del Crocifisso noi ritroviamo le ragioni della nostra speranza perché sappiamo che la sua è sempre una “collocazione provvisoria” per citare una celebre espressione di Tonino Bello. La croce, infatti, non è la situazione definitiva e irreparabile, ma è preludio di vita e di risurrezione.

Per questo celebriamo la Pasqua con la speranza nel cuore: perché Gesù è il crocifisso risorto, è speranza di vita e di risurrezione anche per noi, anche per ogni caduto e disperato della storia.

Il risorto appare agli undici salutandoli così: “Pace a voi!”. La pace dono del risorto, è quanto chiediamo per il mondo intero ed è anche l’augurio che ci scambiamo in questa Pasqua che, speriamo, sia una Pasqua di cuori pacificati e di popoli riconciliati.

don Elia

venerdì 25 febbraio 2022

Mercoledì delle Ceneri di preghiera e digiuno per la pace

 

Iniziative per la Quaresima 2022


 Nel volantino allegato le proposte per la Quaresima 2022.

Sguardi di Gesù

 

In allegato il volantino relativo alle lectio quaresimali che si terranno nei venerdì di Quaresima.

venerdì 24 dicembre 2021

È Natale perchè... è Pasqua!

Sì, avete letto bene …  No, il parroco non ha confuso le date del calendario.

È Natale perché è Pasqua: cioè possiamo celebrare il Natale non come un evento del passato o come uno dei ricordi nostalgici della nostra infanzia, ma come evento di salvezza per noi, oggi, proprio perché crediamo che Gesù è risorto e vivo: questo ci consente di celebrare e rivivere gli eventi della sua vita, il suo Natale, accogliendo la grazia di questo giorno, pienamente coinvolti e partecipi: è il suo Natale per noi, oggi.

Ho voluto accostare queste poche righe all’immagine che dall’inizio dell’Avvento campeggia nella chiesa del Sacro Cuore: raffigura Giuseppe che, nel sogno, coglie il progetto di Dio su di lui, sulla sua relazione con Maria e su quel bambino che gli sarà affidato e di cui sarà custode: Gesù.

La scritta che accompagna l’immagine è: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre”.

È un invito che viene rivolto più volte a Giuseppe: “Alzati …”. È il verbo della risurrezione: svegliati, risorgi … È un verbo pasquale. E Giuseppe è proprio figura del discepolo che, alzatosi, svegliatosi, risorto, rinnovato, è in grado di prendere con sé il bambino e sua madre.

Ecco perché la Pasqua è condizione per celebrare il Natale: nella misura in cui ci alziamo, ci svegliamo, risorgiamo, siamo in grado di riconoscere e accogliere la presenza di Dio che si rivela, e ci interpella, e chiede accoglienza in un bambino e sua madre.

Abbiamo tutti bisogno di essere svegliati, di rialzarci, di risorgere: veniamo da un periodo, dal quale non siamo ancora pienamente usciti, che ci ha piegati, ci ha messi a terra, ci ha fiaccati, anche come comunità cristiana. Oggi più che mai abbiamo bisogno di rialzarci e di Qualcuno che ci rialzi; abbiamo bisogno di svegliarci da un torpore e forse da una pigrizia che, dopo le chiusure forzate del mesi scorsi, ora, rischiano di chiudere anche gli animi e il cuore.

“Alzati, prendi con te il bambino e sua madre”: sia questo l’invito e l’augurio per tutti e per ciascuno, per la comunità cristiana e per ogni famiglia; per chi è piegato dalla fatica del vivere e dal dolore e per chi è si lasciato abbattere dalla pigrizia e dall’indolenza o per chi si è rinchiuso nel proprio egoismo.

Allora sarà Natale: quando risorti, rialzati, rinnovati nel cuore, sapremo prendere con noi il Bambino e sua Madre.

A tutti voi, a tutte le famiglie, a tutta la comunità parrocchiale porgiamo l’augurio per un Natale santo e sereno, nell’attesa di poterci vedere alle celebrazioni natalizie.
Il vostro parroco don Elia, con don Roberto e don Angelo.

venerdì 2 luglio 2021

S. Messe - variazioni di orario estate 2021

  • Mercoledì 7 luglio la Messa feriale delle ore 18.00 sarà sospesa;
  • da domenica 11 luglio, e fino all’ultima domenica di agosto compresa, la Messa domenicale delle ore 18.00 sarà sospesa;
  • nella settimana da lunedì 12 a venerdì 16 luglio compreso, la Messa feriale delle ore 18.00 sarà sospesa;
  • martedì 27, mercoledì 28 e giovedì 29 luglio la Messa feriale delle ore 18.00 sarà sospesa;
  • da lunedì 2 agosto a martedì 24 agosto compreso, la Messa feriale delle ore 18.00 sarà sospesa.

giovedì 24 dicembre 2020

Le Sante Messe di Natale in streaming

Per seguire in streaming le Sante Messe della Vigilia e del giorno di Natale iscriviti al nostro canale YouTube.

sabato 19 dicembre 2020

Il Natale che ci salva

E’ un dono grande poter celebrare il Natale in questo anno così particolare: un dono grande perché è proprio il Natale di Gesù che ci salva, che ci fa ritrovare il senso di Dio, che ci fa ritrovare speranza, un po’ di luce e di calore nel cuore, in una situazione che è, per tutti, di grande incertezza ma ancor più si manifesta, per tante famiglie, come situazione di fragilità, di precarietà anche economica e psicologica e che, per molti, significa anche il dramma della malattia.
Ma il Natale, quello vero si intende, quello che ci salva, lo si può celebrare in qualsiasi situazione: se il Natale è la vicenda di Dio che si fa uomo nella povertà e nella debolezza di Betlemme, ogni piccolezza, ogni fragilità, ogni precarietà è il contesto in cui Dio può rendersi presente.
Non c’è distanziamento che possa separarci dall’incontro e dall’accoglienza del Signore Gesù.
Non c’è mascherina che possa nascondere agli occhi del Signore, il nostro sorriso o il nostro pianto.
Non c’è porta chiusa che non possa essere attraversata dalla sua presenza, senza paura di contagio se non quello di una umanità rinnovata nell’amore.
Forse è proprio questo ciò di cui abbiamo bisogno in questo Natale di pandemia: riscoprire il senso di una Presenza, di una Parola che ci attraversa e che ci abita, che ci faccia anche guardare oltre e ci faccia ritrovare il senso di una umanità rinnovata, migliore, più coesa, più solidale, consapevoli che “non ci salviamo da soli”. Abbiamo bisogno di allargare i nostri cuori e i nostri orizzonti per fare spazio all’unico che ci salva. Senza nulla togliere alla scienza e alla medicina, cui siamo grati per l’impegno di ricerca e di cura profuso in modo ammirevole in questo lungo periodo di pandemia, dobbiamo però anche riconoscere che non basta una terapia, non basta un vaccino, per guarire il cuore ferito. Ecco perché quest’anno accoglieremo in maniera ancora più significativa l’annuncio degli angeli ai pastori di Betlemme: “Oggi nella città di Davide vi è nato un Salvatore”.
Salvare il Natale significa farci salvare da Lui, il Salvatore.
Non siamo noi che salviamo il Natale: è il Natale che salva noi.

sabato 28 novembre 2020

Prima domenica di Avvento

Per tutte le domeniche di Avvento la S. Messa delle ore 10 sarà trasmessa in diretta streaming per tutti coloro che non potranno partecipare.
Per collegarsi occorre iscriversi al canale YouTube della parrocchia.

sabato 20 giugno 2020

I Bollettini settimanali

Per scaricare il Bollettino di ogni settimana, accedi alla sezione relativa nella colonna qui di fianco.

sabato 6 giugno 2020

domenica 31 maggio 2020

31 maggio 2020 - Pentecoste

La Santa Messa in diretta
Domenica 31 maggio 2020 ore 10.00

Vai sul canale Youtube

sabato 23 maggio 2020

24 maggio 2020 - Ascensione del Signore


La Santa Messa in diretta
Domenica 24 maggio 2020 ore 10.00

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Gli orari delle Sante Messe e le disposizioni anti Covid nelle chiese

FERIALI 
ore 8.30 San Fereolo 
ore 18.00 San Fereolo 

SABATO 
ore 17.30 Sacro Cuore 

DOMENICA
ore 8.30 Sacro Cuore 
ore 10.00 Sacro Cuore (in diretta streaming)
ore 11.30 Sacro Cuore 
ore 18.00 Sacro Cuore


sabato 16 maggio 2020

17 maggio 2020 - 6a Domenica di Pasqua

La Santa Messa in diretta
Domenica 17 maggio 2020 ore 10.30

Vai sul canale Youtube

Dal 18 maggio riprendono le celebrazioni


A partire da lunedì 18 maggio, riprenderemo le celebrazioni con i fedeli, secondo le disposizioni del ministero e del vescovo, con i criteri che, di nuovo, ricordiamo: gradualità, prudenza, massimo rigore nell’osservanza delle norme.

Luoghi e orari delle celebrazioni
Le celebrazioni feriali si terranno tutte e solo nella chiesa di San Fereolo:
dal lunedì al venerdì alle ore 8.30 e alle ore 18.00

Le celebrazioni festive si terranno tutte e solo nella chiesa del Sacro Cuore:
sabato alle ore 17.30 (una sola Messa pre – festiva)
domenica alle ore 8.30, ore 10.00, ore 11.30, ore 18.00

Disposizioni di sicurezza per i fedeli
E’necessario arrivare alla celebrazione con un congruo anticipo per evitare assembramenti in prossimità dell’inizio della celebrazione.
Prima di entrare in chiesa sarà necessario igienizzare le mani con l’apposito gel igienizzante che sarà predisposto all’ingresso.
Un servizio d’ordine esterno alla chiesa indicherà l’ingresso, mentre un servizio d’ordine interno indicherà i posti disponibili per sedersi.
Tutti i fedeli siederanno nei posti assegnati: nessuno potrà restare in piedi in prossimità delle porte.
Tutti coloro che partecipano alla celebrazione hanno l’obbligo di indossare la mascherina. Chi ne sarà sprovvisto non potrà entrare in chiesa, né sarà consentito l’uso di sciarpe o foulard sostitutivi: tutti con la mascherina.
Coloro che presentano sintomi influenzali (tosse, raffreddore etc…), che hanno temperatura corporea pari o superiore a gradi 37,5 e coloro che sono stati, di recente, a contatto con malati di Covid -19, DEVONO restare a casa.
I posti in chiesa saranno limitati a motivo del distanziamento che dobbiamo obbligatoriamente tenere. Li preciseremo a breve; approssimativamente saranno circa 50/60 posti a San Fereolo e circa 130 posti al Sacro Cuore: una volta raggiunta la capienza massima non sarà più possibile accedere alla chiesa.
Durante la celebrazione non ci si scambierà il segno della pace; la comunione si riceverà restando al proprio posto (passeranno i sacerdoti) e obbligatoriamente, per tutti, sulla mano.
I fedeli che desiderano lasciare un’offerta potranno farlo all’ingresso o all’uscita della chiesa negli appositi cestelli che saranno collocati.
Al termine della celebrazione tutti i presenti in chiesa dovranno accomodarsi ed attendere le indicazioni che saranno fornite per uscire senza creare assembramenti, così come è necessario evitare assembramenti all’esterno della chiesa prima e dopo la celebrazione.
E’ categoricamente VIETATO spostare le sedie che sono collocate in maniera da ottemperare la distanza di sicurezza di un metro.
E’ categoricamente VIETATO a chiunque l’accesso alle sacrestie (sia a San Fereolo che al Sacro Cuore). In caso di vera necessità bussare prima di entrare.

Precisazione importante
Gli anziani, le persone con patologie particolari o gravi, le famiglie con bambini piccoli sono dispensate dal precetto festivo.

Celebrazione in diretta streaming
Continueremo a trasmettere la Messa dalla chiesa del Sacro Cuore, alle ore 10.00, sul canale YouTube della parrocchia.

Appello alla disponibilità di volontari
Riconoscente per la disponibilità di tante persone di buona volontà, rinnovo l’appello ad altri volontari disponibili per il servizio d’ordine e di igienizzazione, in particolare quando capitassero funerali (dei quali non si può, ovviamente, prevedere giorno e ora in anticipo).

sabato 9 maggio 2020

Giovedì 14 maggio 2020 - Giornata di digiuno, preghiera ed opere di carità

Giovedì 14 maggio si terrà una giornata di preghiera, digiuno e opere di carità per liberare il pianeta dal coronavirus, che coinvolgerà i leader religiosi nel mondo.
Ci uniremo anche noi alla preghiera, alle ore 21.00: pregheremo il S. Rosario in diretta streaming sul canale Youtube (parrocchia Santi Bassiano e Fereolo) trasmesso dalla Chiesa di San Fereolo, precisamente dalla cappella della Madonna del Rosario.


10 maggio 2020 - 5a Domenica di Pasqua


La Santa Messa in diretta

Domenica 10 maggio 2020 ore 10.30

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venerdì 1 maggio 2020

3 maggio 2020 - 4a Domenica di Pasqua


La Santa Messa in diretta

Domenica 3 maggio 2020 ore 10.30



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