domenica 16 dicembre 2012

Buon Natale a tutti!


In questi giorni tutte le persone, se hanno qualche segno di bontà ancora nel cuore, aprono la bocca e con le proprie parole fanno gli auguri a chi incontrano. E’ una tradizione, è un fatto culturale, è forse anche un’abitudine. E questo gesto per gli auguri di Natale è bello, ha un significato profondo, dà serenità a chi lo riceve, ma anche a chi lo pronuncia. A me, vi confesso, piace fare gli auguri, come pure mi piace riceverli. Non sono malato di salamelecchi, ma ho bisogno di sperimentare l’apertura dei cuori e nello stesso tempo di aprire il mio.

ECCO ALLORA….
Apro a voi carissimi sanfereolini il mio cuore di parroco per farvi gli auguri di Natale. Vi assicuro che non ve lo apro solo in questa occasione, sarei falso. E’ sempre aperto. Anche se a volte sono incapace di farvi vedere, attraverso il mio volto, quello che porto dentro per voi. Ho tanto bisogno anch’io di essere aiutato a comunicare l’amore che si ha nel cuore per chi si ha accanto e per il quale si spende la vita.
In questi giorni il mio cuore di parroco si apre a voi in un modo tutto particolare. Consapevole che voi siete la mia famiglia, che voi mi siete stati affidati dal Signore come fratelli e sorelle da aiutare a scoprire e ad accogliere il suo amore, consapevole anche di essere responsabile di tutti voi davanti al Padre che sta nei cieli e di essere invitato a darvi tutta la mia vita, vi apro in questo nuovo Natale il mio animo e vi dico ciò che il cuore vi vuole augurare quest’anno.

AUGURI A TUTTI E A CIASCUNO
Nel fare questi miei vorrei non tralasciare nessuno, proprio nessuno. Vorrei raggiungere tutti. Sì, tutti. Quelli che frequentano la comunità. Quelli che per diversi motivi l’hanno un po’ accantonata. Giungano questi miei auguri anche a chi viene da terre lontane, a chi vive secondo altre religioni, ma anche a chi vive la vita senza avere nessun riferimento a principi superiori o a divinità. Nell’avventura umana siamo tutti uguali, per la fede cristiana che abbiamo ricevuto, tutti sono nostri fratelli e sorelle.

IN MODO PARTICOLARE
Rivolgendomi giustamente a tutti e a ciascuno, non posso non avere un’attenzione particolare per alcune persone. Se l’amore deve andare a tutti indistintamente, un padre non può non avere un’attenzione speciale per quei figli che per diversi motivi sono sotto il peso della croce. E allora sono vicino agli ammalati. Sono accanto agli anziani che non escono più di casa. Sono vicino alle famiglie che stanno vivendo in modo duro e scarnificante l’attuale crisi che ha tolto il posto al padre o alla madre. Oppure soffrono per i figli per diversi motivi. A chi ha perso un proprio caro, a chi si trova nella più profonda solitudine sia della casa, che soprattutto del cuore. Vorrei che i miei auguri arrivassero anche a chi a Natale si trova in ospedale, nelle case di riposo, nelle carceri o agli arresti domiciliari. 
Più vado avanti nella vita più mi accorgo che questa esistenza è veramente segnata dalla croce. Fino a quando si è giovani, normalmente non la si vede, non la si sperimenta. Giunti ad una certa età, anche se non si è ancora vecchi, ci si rende conto che la vita qui in terra è veramente “una valle di lacrime”. Ma noi abbiamo il Signore Gesù, noi abbiamo la grazia di essere stati fatti suoi figli, noi abbiamo a nostra disposizione il suo grande amore, noi abbiamo Dio come Padre ricco di bontà infinita e di grandissima misericordia. E’ lui e soltanto lui che in tutti i giorni della nostra esistenza terrena ci rasserena, ci infonde speranza, ci promette veramente e ci fa attendere sempre nuove meraviglie anche se attualmente non ci toglie la croce.

ECCO I MIEI AUGURI
Auguro a tutti, in questi giorni e soprattutto vivendo l’eucaristia del Natale del Signore, di sperimentare nel profondo del proprio cuore la grandezza, l’altezza, la profondità dell’amore di Dio Padre per ciascuno e per tutti. Oggi più che mai abbiamo bisogno di fare questa scoperta. L’amore di Dio è tutto per noi. Dio Padre ci ama di un amore senza limiti. Il suo amore non viene mai meno. Non inganna. Non distrugge la nostra personalità. E’ originale, è sempre nuovo. E’ di questo suo grande amore di cui ha bisogno il nostro cuore, tutta la nostra vita.
Dopo questo augurio fondamentale, vi auguro di vivere serenamente questo Natale. Ma anche di trovare un po’ di speranza per i mesi che verranno. La speranza sembra scomparsa dal cuore dell’uomo. So che in questi ultimi tempi non è facile avere serenità e speranza. Ma guardiamo a quel Bambino, tenerezza di Dio per ogni uomo. Se Dio è venuto in mezzo a noi e si è fatto uno di noi, è segno che c’è ancora qualcosa di buono in noi. Dio infatti non è ancora stanco degli uomini. 
Agli ammalati, a chi vive nella solitudine, agli anziani, a chi è in carcere o agli arresti domiciliari, auguro di sentire nel cuore l’amore del Signore, ma anche la vicinanza della comunità parrocchiale. A chi è venuto da terre lontane, a chi vive altre religioni, auguro di sentire che qui nel quartiere c’è una comunità che è attenta alle loro persone e che le ama.

AFFIDO TUTTI AL SIGNORE
Dopo questi auguri che cosa posso assicurare a tutti? Nessun regalo umano, ma l’impegno di affidare tutti all’amore del Signore e di pregare per ciascuno. Sono infatti più che mai convinto che la preghiera è la forza di Dio Padre messa a disposizione dei suoi figli. A tutti e a ciascuno, perché ormai da vent’anni vi conosco, prometto una preghiera particolare sia nella Messa che nella mia personale. Il Signore che non si lascia mai vincere in generosità, esaudisca le mie preghiere per voi e voi accogliete i miei auguri carichi di tanto amore per voi e di cordiale riconoscenza per il bene che mi volete. Auguri allora di Buon Natale dal vostro parroco, da don Roberto e da don Marco!